Agro Romano e Pontino agli inizi del ‘900

Le immagini che seguono sono frutto della scansione di un centinaio di lastre fotografiche riferite ai primi anni del secolo scorso. Le stesse sono state a suo tempo utilizzate per la realizzazione di una mostra presso quella che era una Struttura locale dell’Assistenza Sanitaria Nazionale e che si chiamava Ufficio d’Igiene, nel quartiere Casilino di Roma.

Il merito di questa raccolta va a Carlo Proietti Donati, un caro amico che non c’è più e che lavorava presso detta struttura. Le immagini fanno riferimento al lavoro, alle abitudini, alla scolarizzazione e ai servizi di assistenza sociale e medica del periodo, con riferimento a Roma e all’Agro Romano e Pontino.

Le lastre sono raccolte secondo le categorie della mostra stessa e corredate, ove presenti, dalle didascalie originali che accompagnavano le immagini.

Cliccando sui titoli delle sezioni avrete accesso alle immagini

Lavoro nei campi

riguarda Agro romano e Palude pontina e cita le località di Procoio e Corcolle.

L’Agro romano è una vasta area rurale che si estende attorno alla città di Roma. Politicamente e storicamente ha rappresentato l’area di influenza del governo municipale di Roma. Il termine veniva utilizzato per indicare l’area della campagna romana nel distretto municipale di Roma. L’Agro Pontino è il territorio pianeggiante del Lazio compreso fra Terracina, Anzio, il Circeo e i Monti Lepini ottenuto con la bonifica delle paludi pontine negli anni trenta.

La Tenuta di Procoio è un’area prossima ad Ostia, attualmente privata. Si estende su 350 ettari e presenta reperti archeologici di grande interesse.  Corcolle è invece una frazione di Roma Capitale, situata nei pressi di San Vittorino, nel territorio del Municipio Roma VI.

Personaggi e luoghi

riguarda personaggi e luoghi. Nella descrizione delle immagini sono citate: Tor Tre Ponti (una frazione della città di Latina. E’ un piccolo sobborgo situato a circa 5 chilometri dal centro della città sulla Via Appia), la Colonia Elena (situata nel territorio del Circeo, è stata oggetto di bonifica nel 1897 per la produzione dei prodotti agricolo della Cirio), S. Oreste (un comune italiano della città metropolitana di Roma Capitale, situato alle pendici del Monte Soratte), il Castello di Passerano (posto su una piccola altura si trova a pochi chilometri da Gallicano nel Lazio), Pantano Borghese (facente attualmente parte del territorio di  Borghesiana, nel Municipio Roma VI, si trova al ventesimo km della via Casilina, al confine con il comune di Monte Compatri e Finocchio), Torrimpietra (sulla via Aurelia, è una frazione del comune di Fiumicino, nella città metropolitana di Roma Capitale),

Assistenza

riguarda l’assistenza con riferimento tanto a quella destinata all’infanzia (Casa del latte, Ricovero bambini delle operaie, colonie estive) quanto a quella sanitaria (Ospizio Marino ad Anzio, Ospizio degli storpi).

Anzio – Ospizio Marino

L’Ospizio Marino, oggi noto come Villa Albani, era residenza settecentesca del cardinale Alessandro Albani ad Anzio; nel 1852 la villa viene acquistata dalla Reverenda Camera Apostolica e quindi restaurata dall’architetto Vespignani per le esigenze di Papa Pio IX.
Dopo il 1870, con la confisca dei beni ecclesiastici da parte dello Stato, viene trasformata in sede della Pia Opera degli Ospizi Marini di Roma e Provincia, che nell’agosto del 1880 ne divenne proprietaria. In questo periodo, la città si delineò come polo centrale di attrazione turistica per i bagni marini, grazie anche all’importante infrastruttura della linea ferroviaria Roma-Albano-Anzio-Nettuno (inaugurata nel 1884), ma fu soprattutto la sede di cure per bambini poveri affetti da malattie gravi. I fanciulli, provenienti da Roma e Provincia, venivano ospitati gratuitamente nell’Ospizio Marino e assistiti assiduamente dal personale medico e paramedico.

Istruzione

riguarda le scuole per contadini, quelle all’aperto e le allora dette scuole dei “deficienti”.

Alla fine dell’800 si cominciò a porre il problema dell’istruzione di coloro che per comportamento e/o caratteristiche psico fisiche erano ritenuti diversi. Ciechi, storpi, sordomuti o coloro che si riteneva avessero dei ritardi cognitivi venivano etichettati come “deficienti” ed erano esclusi dall’istruzione pubblica.

Nel 1898 venne fondata la “Lega Nazionale per la Protezione dei Fanciulli Deficienti” e successivamente si fecero spazio le iniziative in argomento di Sante De Sanctis, di Giuseppe Montesano e della sua Scuola Magistrale Ortofrenica dove Maria Montessori iniziò ad attuare i suoi metodi di insegnamento.

Iniziò quindi a farsi strada un nuovo profilo di insegnante specializzato nell’educazione degli alunni con difficoltà. Con l’avvento della Riforma Gentile si estese l’obbligo scolastico ai “ciechi e ai sordomuti che non presentassero altre anormalità” e successivamente, con l’avvento della Costituzione si affermò il “diritto all’educazione e all’avviamento professionale” per quelle categorie più disagiate definite come inabili e minorati.

Malecreanze

quest’ultima sezione raccoglie delle immagini di quelle che erano ritenute le cattive abitudini igieniche e comportamentali