Pace proibita

Ho visto, purtroppo con notevole e colpevole ritardo, la registrazione dello spettacolo promosso da Michele Santoro al Teatro Ghione, oggetto di strali, malefici e censure di tutto il mainstream allineato e coperto.

Uno spettacolo che mostra, fortunatamente, un coro di voci dissenzienti che cerca di analizzare i fatti fuori dallo schierarsi bellicista di chi sposa l’una o l’altra fazione adducendo motivazioni pretese libertarie a giustificazione dei massacri e delle vittime dell’uno e dell’altro campo. Chiaro lo dice Luciana Castellina nel suo intervento: “Per ora la guerra sembra uno spettacolo tv, invece è un pericolo sempre piu forte. Se entrano in campo le forze della Nato, si va a uno scontro mondiale, che può diventare nucleare. Non c’è guerra senza bombe e senza morti…”

Credo quindi che questo video, come tutte quelle voci e quei programmi silenziati e derisi, meriti un posto su queste pagine (fintanto che le “democrazie” occidentali lo consentiranno e la censura “liberale” lo permetterà).

Lo pubblico in un giorno in cui una drammatica quanto ignobile farsa si enfatizza: in presenza di una apparente apertura che l’attore Zelensky offre a Putin con l’eventuale concessione della Crimea (già di fatto sancita dal referendum), la Nato pone il veto su tale opzione rispetto alla quale nessun diritto internazionale le consente ingerenze in un paese non appartenente al Patto Atlantico e comunque non europeo, con silente concorso di tutti i vassalli occidentali. Una guerra foraggiata dal solo miserrimo interesse di bottega di una lotta di egemonia fra potentati economici.


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