Potere al popolo e la crisi della sinistra italiana

Il centro sociale Je so’ pazzo a Napoli, il 16 gennaio 2018. (Claudio Menna)

di Annalisa Camilli da “Internazionale”

Il centro sociale Je so’ pazzo a Napoli, il 16 gennaio 2018. (Claudio Menna)ITALIAPotere al popolo e la crisi della sinistra italianaAnnalisa Camilli, giornalista di Internazionale18 gennaio 2018 10.07FacebookTwitterEmailPrintS’ispirano al Partito laburista di Jeremy Corbyn, alla France insoumise di Jean-Luc Mélenchon e agli spagnoli di Podemos, rivendicano la lotta di classe e il sindacalismo di base nato intorno alle vertenze dei braccianti agricoli nell’Italia meridionale, ma anche le battaglie dei lavoratori della logistica e dei call center nel centro e nel nord, denunciano l’esclusione delle donne e dei giovani dalla leadership politica italiana e provano a fare i conti con la complessa eredità politica e culturale del Partito comunista più grande d’Europa: il loro obiettivo è rifondare la sinistra.Un intento ambizioso se si considera che le elezioni politiche del 4 marzo potrebbero segnare una delle sconfitte più clamorose per i partiti del centrosinistra italiano, che si presentano divisi e che i sondaggi danno in forte svantaggio sia rispetto alla coalizione di centrodestra – rinata intorno alla figura del vecchio leader Silvio Berlusconi – sia al Movimento 5 stelle (M5s), che si candida a diventare il primo partito del paese.

Sorgente: Potere al popolo e la crisi della sinistra italiana – Annalisa Camilli – Internazionale

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