The Yellow Shark

Frank Vincent Zappa (Baltimora, 21 dicembre 1940 – Los Angeles, 4 dicembre 1993) è stato un cantautore, compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra, produttore discografico, regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico statunitense. È considerato uno dei più grandi geni musicali del ‘900, capace di fondere, a differenza di illustri predecessori, tutti i generi musicali a lui precedenti e contemporanei, ottenendo un risultato insuperato.
Per molto tempo lo stesso Zappa ha creduto che il suo vero nome fosse Francis (in alcuni dei suoi primi album è riportato il nome di Francis).

Definire il genere musicale di Zappa è quasi impossibile, ma si può affermare che fosse coinvolto in ambiti musicali come rock, blues, jazz, fusion, avanguardia, musica classica, satira e cabaret.

The Yellow Shark, pubblicato nel 1993, è un album di Frank Zappa. È l’ultimo album dell’artista statunitense ad essere stato pubblicato prima della sua morte.

The Yellow Shark è una collaborazione con l’Ensemble Modern, un gruppo da camera tedesco diretto da Peter Rundel, specializzato nella musica di avanguardia contemporanea. Dopo le prime prove, iniziate nel 1991, l’Ensemble Modern effettuò quindi una serie di concerti per The Yellow Shark con tappe a Francoforte, Berlino e Vienna, nel settembre 1992, con ampi successi di critica e pubblico. I concerti furono registrati con un sistema multitraccia a 96 piste, in modo da garantire un alto livello qualitativo delle registrazioni stesse, da affiancare a quelle già effettuate in studio.

I pezzi di The Yellow Shark, tutti accomunati da una notevole complessità a livello musicale, includono rivisitazioni di lavori dell’esordio, come Uncle Meat e Dog Breath Variations, assieme a pezzi nuovi scritti appositamente per l’Ensemble Modern, come Outrage at Valdez, Welcome to the United States e Questi Cazzi di Piccione, brano dedicato a Venezia e al ritmo delle note che per il loro numero avrebbe dovuto rievocare i piccioni che invadono la città lagunare, come da note del disco:

« That means, “These Fucking Pidgeons.” If you’ve ever been to Venice, well, instead of trees, they have pigeons, and pigeon by-products. Which is probably one of the reasons why the town is sinking. The title was an afterthought. There are all those knocking sounds in that piece, and the knocking sounds were an invention of the string players. When they tried to learn it, it was very difficult for them to count it, and keep it even. So one of the guys said, “Well, why don’t we just beat time on our instruments in between what we’re playing?”–because they rehearsed without a conductor. When they played it for me with the knocks in it, I told them to leave it in. So you can just imagine those are pigeons. »

(fonte Wikipedia)

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