Trovata morta la trans Brenda

Trovata morta la trans Brenda. E’ la seconda vittima del caso Marrazzo
La Procura di Roma indaga per omicidio volontario. Forse voleva scappare: aveva le valigie pronte
Il suo computer immerso nell’acqua. Scoperte tracce di liquido infiammabile

ROMA – Si infittisce il mistero sul caso Marrazzo. E’ stata trovata morta asfissiata nella sua casa invasa dal fumo, la trans brasiliana Brenda, 32 anni, coinvolta nella vicenda di sesso, droga e ricatti che ha portato alle dimissioni del presidente della Regione. La Procura di Roma sta indagando sull’ipotesi di omicidio volontario. In questura sono state convocate 15 persone attualmente sottoposte a interrogatorio. tra loro una trans che si chiama Veronica, che sarebbe stata in compagnia di Brenda fino alle 4 di stanotte.

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Credo ci sia poco da commentare. Una sola considerazione: nel nostro paese si è sempre prodighi di giudizi lapidari nei confronti di fatti che occorrono in altri paesi e che attendono alle libertà civili, ai soprusi di stato, all’occultamento della verità… Diciamo che siamo un po’ inclini a notare la pagliuzza e a non vedere il trave. Il trave che ci è molto prossimo.

La nostra storia è satura di crimini senza risposta. Per aiutare gli smemorati potremmo ricordare Piazza Fontana, Ustica… Ma è inutile perdersi in elenchi lunghi e noiosi.

Ora questa nuova notizia che andrebbe analizzata dal giusto punto di osservazione. Una storia iniziata dal gossip. Un gossip nel quale le persone meno spudorate sono proprio Marrazzo e le trans che pagano le conseguenze delle loro azioni in prima persona. C’è poi uno stuolo di corruttori istituzionali e non, faccendieri, ricattatori, presunti giornalisti: feccia umana. Ci sono poi i sospetti e le dichiarazioni di coinvolgimento nella faccenda di molti altri uomini politici. Poi, improvvisamente, c’è il silenzio. Uno strano silenzio, insolito. Da molto tempo siamo abituati alla politica del gossip e non è comprensibile che un governo come il nostro, oltretutto in crisi, non cavalchi questa tigre. Ed in questo silenzio muore in circostanze ignote o poco chiare dapprima il protettore delle trans ed ora una protagonista stessa di questa faccenda. Tutte persone che sanno o che possono sapere.

Sicuramente la “giustizia” farà il suo corso ed è auspicabile che si possa avere una risposta. Per il momento, ritengo che per considerare questo omicidio un crimine comune, si debba essere in malafede o del tutto imbecilli. Questo è un nuovo crimine di regime.

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