La Scarzuola

20160124_151709La Scarzuola è una località sita nella frazione di Montegiove nel comune di Montegabbione, in provincia di Terni. Deve la sua popolarità ad un antico convento francescano fatto costruire dai Conti di Marsciano.
La tradizione vuole che in questo luogo, nel 1218, San Francesco costruisse una capanna di scarza (pianta di palude tipica del luogo e da cui prende il nome la località) nel punto in cui aveva piantato una rosa ed un alloro dai quali, miracolosamente, era sgorgata una fontana. Successivamente i Conti di Marsciano vollero costruirvi una chiesa e l’annesso convento che affidarono ai Frati Minori che vi restarono fino alla fine del Settecento.
Nel 1956, l’architetto di scuola milanese Tomaso Buzzi (1900-1981), volle acquistare il sito nel quale iniziò a progettare e costruire la sua “Città Ideale”.
Una serie di riproposizioni teatrali che vogliono richiamare simboli architettonici e viste dell’aristocrazia del Settecento alla ricerca di un connubio spirituale con la struttura originaria, in un agglomerato onirico pieno di simboli esoterici e massoni.
Costruzioni ispirate al neo-manierismo che vogliono richiamare Villa Adriana, Villa d’Este, i sette edifici dell’Acropoli, la Torre Campanaria , etc.
Questa installazione, che Buzzi lasciò volutamente incompiuta, doveva essere distrutta con la fine della sua realizzazione o con la morte dell’artista.
Dopo la morte dell’architetto, il nipote Marco Solari, si occupò invece del completamento sulla base dei disegni originali dello zio.
Un sito indubbiamente stravagante ed interessante che merita la visita, anche se credo che gli aspetti esoterici presenti meriterebbero una platea di persone competenti, senza limitarsi alla sola originalità turistica.
Il sito non è adeguatamente pubblicizzato. Trattandosi di una proprietà privata è prevista la prenotazione. E la cosa non risulta semplicissima. Almeno nel nostro caso, non abbiamo trovato nessuno alla Pro Loco di Montegabbione, seppure aperta. Abbiamo tentato di chiamare il numero telefonico indicato al quale non ha risposto nessuno.
Testardaggine ha voluto che ci recassimo comunque in loco e riuscissimo ad effettuare la visita.
Anche questo aspetto merita precisazioni. A condurre la visita è il proprietario, anche lui originale e stravagante quanto il luogo. Non brilla per accoglienza e non sembra essere particolarmente interessato alla curiosità dei visitatori. Fin troppo franco e trasparente nei modi, rischia di apparire scostante e scortese. Non credo in realtà che sia così. Ho avuto piuttosto l’impressione che per lui rappresentare in un paio d’ore a dei neofiti che poco comprendono aspetti ermetici ed esoterici ai quali sembra particolarmente legato, non sia motivo di grande soddisfazione al di là dell’appagamento della loro curiosità.
E’ quindi opportuno relazionarsi a lui con un po’ di disponibilità trascurando i suoi modi a volte troppo diretti…

Per chi fosse interessato, info e contatti sono qui.

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