La Corte dei Miracoli…

Dopo questo sconquasso elettorale, in questa fase di coma farmacologico destinato ad essere superato con una terapia riabilitativa, qualche banale ed arbitraria considerazione ed ipotesi sul futuro.

Le ipotesi formulabili sono:

un governo delle destre ma non ci sono i numeri e ne parlano troppo poco gli stessi protagonisti (a parte l’inutile Brunetta). Una ipotesi quindi che non sembra avere credito;

un governo m5s + Lega che genera non poche perplessità:

  • il difficile gradimento dell’Unione Europea;
  • le difficoltà di percorso di un eventuale governo di incompetenti;
  • la rinuncia da parte del pupazzo Salvini alla eventuale guida della coalizione di centro destra

un governo di scopo m5s + pDC che ha dalla sua una serie di vantaggi per tutti gli interessati:

  • la condivisione delle responsabilità in merito ai risultati e la possibilità di ribaltare le stesse sul socio/avversario;
  • la possibilità per i 5s di non andare allo sbaraglio vedendo compensate le loro incompetenze da un socio avvezzo alle attività di governo;
  • la possibilità per il pDC di rifarsi il trucco grazie ad un connubio “popolare” che potrebbe almeno garantire il mantenimento di quel minimo storico elettorale raggiunto;
  • la possibilità di utilizzare in modo strumentale, laddove non sia già stato previsto, l’irrigidimento di Renzi rispetto alle sue dimissioni: se venisse defenestrato dagli eventuali disponibili al connubio ed in ragione di esso, questo offrirebbe una verginità al pDC rispetto al passato e l’idea di un “nuovo corso” disponibile e sensibile ai sentimenti espressi dall’elettorato.

l’ipotesi di nuove elezioni mi sembra in realtà poco percorribile: comporterebbe il rischio di un risultato ancora più consistente per il m5s, sicuramente a molti non gradito, e l’eventuale definitiva sparizione del pDC.

Non nutrendo apprezzamento alcuno per nessuna di queste ipotesi ma ritenendo la joint venture m5s + pDC la più probabile, mi chiedo:

come potranno i seguaci di grillology, dopo aver tolto dagli armadi mancati bonifici, candidati massoni e/o indagati/condannati, gestione raffazzonata ed inadeguata di importanti amministrazioni comunali, accollarsi questa ennesimo e definitivo orpello di un matrimonio, sia pure di interesse, con l’innominabile kasta piddina?

Come potranno i fedeli del pDC o di ciò che ne resta, dopo aver impostato l’intera campagna elettorale (fatta eccezione per i noti breviari delle cose fatte e delle ormai decadute cose da fare) sulla denigrazione dei 5s, giustificare tale scelta?

Certo, l’ipotesi potrebbe sembrare remota… Calenda minaccia dimissioni ancor prima della sua iscrizione, Orlando si sbraccia per partecipare il generale disappunto del pDC ad ogni eventuale accordo. Ma sulla coerenza dei personaggi il beneficio del dubbio è quantomeno legittimo.

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