Bersalema

bersani

Leggo su Repubblica dell’invito fatto al PD da Di Pietro in merito alla partecipazione al “No Berlusconi Day” del 5 dicembre. E leggo i commenti di Bersani a motivazione della non adesione:

“‘Noi facciamo le nostre manifestazioni. Noi, lezioni di antiberlusconismo, non le prendiamo da nessuno”. Bersani, che rilancia un suo concetto più volte espresso, “il più antiberlusconiano è quello che riesce a mandarlo a casa, non quello che grida di più. Dopodichè, se si ragiona, se le parole d’ordine sono accettabili, certamente non c’è una proibizione ad andarci ai militanti del Pd. Quando le parole d’ordine saranno accettabili le vedremo”.

Ho apprezzato Bersani per il suo rigore e per le scelte fatte nel corso del governo Prodi ma ultimamente mi sembra incline alle corbellerie.
Il “No Berlusconi Day” nasce spontaneo da Facebook e ritengo sia proprio questo il valore suo e delle adesioni raccolte. Sulle parole d’ordine potremmo anche discutere. Credo che a qualunque aderente non sfugga la realtà e penso che tutti sappiano che le dimissioni sono decisamente improbabili, per quanto auspicabili, e che in assenza di un progetto serio della sinistra, l’alternativa è un lontano orizzonte.
Ciononostante, il No Berlusconi Day, rivela un potenziale di opposizione a Berlusconi fondamentale e per questo rappresenta un momento irrinunciabile di contrasto a questo regime.
Mi sembra quasi un’ovvietà e mi chiedo quindi come possa sfuggire all’accolita del PDsenzaelle. Storicamente la sinistra è stata sempre sensibile e ricettiva alle iniziative popolari e mi stupisce lo scarso pudore di Bersalema nel proferire tali castronate.
Si rende conto Bersalema che il suo eterogeno frappartito condito di Binetti, Rutelli e fuoriusciti vari non è stato e non è il vessillo dell’opposizione? Si rende conto che la pseudosinistra istituzionale nel periodo in cui ha governato non è stata capace di affrontare un solo argomento importante (vedi ad esempio il conflitto di interessi)? Si rende conto che parecchi suoi Deputati hanno disertato il Parlamento in occasione di voti importanti? Si rende conto questa Armata Brancaleone di aver, non tanto perso, quanto neanche combattuto le battaglie civili di questi anni? Si rende conto che la base non va ricercata solo in occasione di quell’americanata chiamata primarie? Si rende conto che il consenso e la partecipazione non sono da ricercare solo in occasione di riscontri elettorali, più o meno obbligati, ma che servono a creare un movimento?
Probabilmente non se ne rende conto, altrimenti sarebbe ben disposto ad accettare lezioni, delle quali evidentemente ha un gran bisogno, da quella base incazzata che costituisce la colonna vertebrale di ogni movimento. L’Italia dei Valori, Rifondazione e tante altre organizzazioni hanno aderito e non promosso questa iniziativa nata dal basso. Quindi l’invito non dovrebbe ferire l'”orgoglio rivoluzionario” di questo grande partito di “opposizione”…

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