Colpo di spugna

11Jim Thompson – Colpo di spugna – 254 pagine – Einaudi

James Myers Thompson, è nato in Oklahoma ad Anadarko il 27 settembre 1906 ed è stato uno scrittore e sceneggiatore statunitense di genere noir.
Prolifico scrittore di romanzi, poco apprezzato in vita, è stato riscoperto negli anni ’80.

I suoi personaggi sono spesso degli psicopatici e dei cinici. E l’architettura dei suoi romanzi è sempre legata alla follia criminale dei suoi personaggi.

Jim Thompson è un autore scomodo e controcorrente. Non solo per il genere trattato e per il suo essere pulp, ma per l’evidente vocazione a mettere in discussione in modo pungente i luoghi comuni del cosiddetto sogno americano, rivelando i retroscena cupi e rabbiosi del perbenismo e dell’apparenza.

Thompson è stato collaboratore di Kubrick nella realizzazione di “Orizzonti di gloria” e “Rapina a mano armata” ed è stato più volte “sospettato” di essere comunista.

“Colpo di spugna”, il cui titolo originale era Pop. 1280, ad indicare il numero di abitanti della sperduta contea di Potts in cui è ambientato, è stato scritto nel 1964.
Narra la vita di uno sceriffo pigro, sottomesso alla moglie, al cognato pazzo e a tutti i potenti locali, il cui unico obbiettivo è farsi rieleggere e mantenere il suo ruolo. In realtà, a questa situazione farsesca, grottesca, dove il protagonista appare debole,inconsistente, vile ed incapace di svolgere i suoi compiti, fa seguito una serie di sotterfugi, tradimenti e crimini di cui, con scientifica abilità, il protagonista e gli abitanti stessi del villaggio si macchiano. Crimini perpetrati nei confronti dei deboli e dei diversi, senza mai colpire potentati e istituzioni e salvando le apparenze. Perché “così va il mondo” e perché il protagonista, in un crescendo di follia, si sente prescelto da Dio nel suo ruolo di giustiziere.

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