di Norma Rangeri da “Il Manifesto” del 9 settembre 2013 Le convulsioni impaurite e aggressive di Berlusconi e l’ascesa impetuosa e prepotente di Renzi segnano nel profondo questo momento di grande turbolenza della politica italiana. Il Paese, o la politica dei palazzi, è sottoposto ad una doppia scossa che rimodelleràContinue reading

di Alberto Asor Rosa da “il Manifesto” del 25 agosto 2013 Insisto: conviene in questo momento, anzi bisogna, tenere ben separate la sfera dell’applicazione e difesa della legalità repubblicana dalla sfera delle opportunità politiche, vulgo sopravvivenza o meno del “governo delle larghe intese”. Le due sfere non sono reciprocamente comunicanti:Continue reading

di Alberto Asor Rosa da “Il Manifesto” del 6 agosto 2013 Da più di trent’anni in Italia corruzione e malaffare s’intrecciano alle vicende e alle scelte della politica. Nel lungo processo seguito alla dissoluzione delle due granti componenti ideal politiche, quella democristiana e quella comunista, hanno prosperato tuttte le possibiliContinue reading

Il risultato di queste elezioni amministrative non può essere giudicato con gaudio da nessuno. La fortissima astensione ed il ritorno dell’elettorato votante a “scegliere” le vecchie nomenclature dei partiti tradizionali, non può che essere letto come elemento di profonda e perdente rassegnazione. La forte protesta espressa dal voto delle politicheContinue reading

Un amico su Facebook definiva ieri la situazione venutasi a creare, con lo sfaldamento del PD, surreale. E’ difficile trovare un attributo migliore. Credo però che l’incancrenimento di una patologia che assilla da 22 anni quello che oggi si chiama PD non potesse avere un epilogo diverso. Per troppo tempoContinue reading

di Concita De Gregorio SONO le sei e dieci di sabato pomeriggio quando Berlusconi e Bersani rientrano in aula per essere lì nel momento in cui Laura Boldrini leggerà per la cinquecentoquattresima volta il nome di Napolitano, confine numerico della rielezione. BERLUSCONI ride, giù in basso a destra. Bersani piange,Continue reading

Pensare che due terzi degli italioti si sono espressi in favore del liberismo berlusconiano e/o in favore del ribellismo qualunquista, lascerebbe interdetta qualunque persona di buon senso offrendole giuste premesse per qualificarsi come apolide. Ovviamente le mie preoccupazioni non si limitano ai soli anzidetti ma anche all’altro terzo. Non giàContinue reading